Tutta Colpa della Dopamina!! - STELI ADW

Tutta Colpa della Dopamina!!

Tutta Colpa della Dopamina!!

A meno che la tua razionalità abbia soppiantato completamente la tua emotività facendo di te una macchina, ti sarà capitato di provare un senso di insoddisfazione in seguito all’acquisto di qualche oggetto che desideravi tanto, o anche semplicemente un senso di pentimento dopo aver mangiato qualcosa di dolce per piacere più che per necessità?
La nostra mente è un mondo particolare, ancor di più quando la società in cui viviamo guida i nostri desideri per scopi non proprio nobili,portandoci ad esempio a credere dopo un acquisto, che la nostra felicità sia stata stimolata.
Questo processo è del tutto normale ed accade ad ognuno di noi ogni giorno.

Il neuromarketing è quella branca della scienza che basandosi su studi emotivi aiuta a comprendere cosa spinga un essere umano ad effettuare determinati acquisti, migliorando le vendite grazie al marketing. Esistono numerose teorie riguardanti questo aspetto, come ad esempio piramide di Maslow, che analizzando il concetto di bisogno in termini psicologici posiziona in un sistema piramidale le necessità umane, da quelle basiche come quelle fisiologiche fino a quelle più emotive come ad esempio l’autorealizzazione.

È importante sapere che non sempre seguiamo questo ordine durante il processo di acquisto, evitando che le necessità basiche vengano soddisfatte primariamente.

Ma perché avviene tutto ciò?

Comprendendo le ragioni psico-emozionali alla base di questi passaggi, si può quindi arrivare ad analizzare le necessità dei propri clienti, stimolandoli quindi nella maniera più efficace per far sì che soddisfino le loro necessità con i nostri prodotti.

Generare curiosità è una delle forme migliori di attrarre nuovi clienti. La curiosità si lega al cervello, generando una forma di inquietudine che deve essere risolta. Su questo si basano molte delle campagne di marketing.

Secondo una ricerca dell’Università della California, quando siamo estremamente curiosi, il cervello assorbe maggiormente ciò che gli interessa, oltre a ciò che si relaziona con quegli aspetti. La curiosità attiva il sistema di ricompensa del cervello, il quale rilascia dopamina. Quest’ultima è la sostanza dei sentimenti, aumenta l’euforia e il piacere.

Nonostante la dopamina abbia numerose funzioni all’interno del nostro cervello, quella che vogliamo prendere in considerazione in questo articolo riguarda l’abilità di farci sentire soddisfatti e contenti (o tristi e infelici) a seconda di come questa sostanza venga stimolata.

Con l’attivazione della dopamina, il cervello è più ricettivo al momento di apprendere e incamera anche informazioni che considera noiose. Si continuerà a recepire queste informazioni nonostante non siano appetibili perché si vuole sapere di più!

La dopamina viene rilasciata in base a numerose attività, tra cui la relazione sociale con gli altri che è qualcosa di profondamente radicato nell’uomo.

Grazie al rapido sviluppo della tecnologia e dei social media, approfittare dell’effetto dopamina nel marketing oggi è più semplice che mai.
Prendiamo in esame la realizzazione di un sito web sul quale fare acquisti.

Il titolare o l’azienda dietro il sito potrebbero pensare di volersi differenziare dalle altre piattaforme per non avere un sito web uguale ai propri competitor. Nonostante però a volte l’originalità venga premiata, nella vendita on-line è sempre meglio creare per il nostro fruitore una esperienza di navigazione a lui conosciuta. Varie ricerche dimostrano che quando l’utente agisce in un ambiente conosciuto è maggiormente predisposto a provare attrazione e quindi effettuare l’acquisto. Questo perché il nostro cervello razionale non è impegnato a ragionare su come utilizzare o navigare un sito o ad individuare nuovi punti di riferimento, ma resta concentrato solo ed unicamente sull’esperienza di acquisto del servizio o prodotto, pregustandosi l’emozione dei vantaggi che apporterà il nuovo acquisto.

Una volta creato un’ambiente conosciuto, l’utente può lasciar libero sfogo alle proprie emozioni dedicandosi alla ricerca stimolando principalmente la parte emozionale dell’acquisto. È importante notare come sia utile inserire nell’esperienza di vendita la promessa dell’emozione, come ad esempio una immagine che faccia pregustare l’esperienza dell’acquisto. Questo accorgimento attiverà la dopamina, ovvero la parte emozionale dell’utente, offrendo maggiori possibilità di effettuare l’acquisti di un prodotto o servizio.

Ma quali strategie di social media marketing vengono attuate per aumentare le vendite o aumentare i clienti?

  1. Cosa, come, quando, perché, chi? 

Creare domande con queste parole chiave crea una domanda che richiede una risposta. Sai che… (No, non lo so), Scopri come… (Che cosa scoprirò?), Nuovo ingrediente… (Qual è?), Importato da un altro paese (Quale paese?), Presto il prodotto sarà rivelato… (Quando?).

  1. Coinvolgere il cliente nello sviluppo di un prodotto, mostrandogli che vedrà il risultato.

Una compagnia può dichiarare di essere a lavoro per il lancio di un nuovo prodotto, che ci piacerà molto. Può giocare con la nostra emotività pubblicando foto dello sviluppo, rendendoci parte emozionalmente attiva del processo, grazie al quale sentiremo di averlo meritato.

  1. Unire curiosità con esclusività.

I sondaggi o i concorsi a premio su Facebook (ad esempio tramite commento o Like) o video su piattaforme come Youtube, generano una grande partecipazione della rete sociale e una aspettativa riguardo i vincitori del concorso.

  1. Creazione di un oggetto del desiderio e la maniera di ottenerlo.

Una maniera di creare curiosità è quella di creare un oggetto sconosciuto, misterioso, nuovo al quale si dovrà arrivare grazie a qualcosa che andrà fatta, alla quale si possa partecipare, che si possa condividere. Tutto volto a riempire un vuoto che coinvolgerà il cliente.